Il termine Costa Smeralda è stato coniato negli anni ’60, per indicare un tratto costiero della Gallura nella provincia di Olbia-Tempio in Sardegna.

La regione turistica, per la maggior parte compresa nel territorio comunale di Arzachena e in minor parte nel comune di Olbia, si estende su un tratto di costa di circa 20 km. La costa è caratterizzata dalla presenza di numerose insenature, piccole spiagge, e poco distante da numerose isole fra cui l’arcipelago della Maddalena. Il territorio era prevalentemente disabitato fino a tutta la prima metà del XX secolo fino alla nascita, nel 1962, del Consorzio Costa Smeralda per mano del principe ismaelita Karim Aga Khan. Ben presto questo divenne luogo di elezione del Jet set.

Il cuore della Costa Smeralda è Porto Cervo dove si trovano anche tutti i servizi e altre numerose zone commeciali e residenziali come Romazzino, Cala di Volpe, Piccolo Pevero, Pevero Golf, Pantogia e Liscia di Vacca.

Tra Porto Cervo e Cala di Volpe anche se al di fuori del Consorzio Costa Smeralda, si è sviluppata la zona commerciale e abitativa di Abbiadori. Pur non essendo formalmente in Costa Smeralda, Poltu Quatu, Baja Sardinia, Cannigione e Porto Rotondo vengono ad essa talvolta associati per la prossimità e per una poco dissimile tipologia di offerta turistica.

Nelle acque della Costa Smeralda il centro internazionale di ricerca sui delfini Bottlenose Dolphin Research Institute (Istituto per la ricerca applicata sui delfini) svolge le sue attività di ricerca, conservazione ed educazione.

La zona è servita, anche ai fini del notevole transito turistico, dal vicino aeroporto di Olbia

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.

Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull’argomento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l’8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza.

 Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all’insegna della “trasgressione”, che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.

                                

   Caratteristiche   analitiche

 Questo è il segno della maternitа, della tenacia, del sentimento profondo, della malinconia e della irascibilitа. Le persone di questo segno sono molto emotive e munite di uno spiccato senso di protezione verso il proprio nucleo familiare. Tuttavia quando devono confrontarsi generalmente risultano schivi e si nascondono come il granchio sotto la roccia. Hanno una memoria ferrea e collezionano ogni genere di cose degne di importanza.

Essendo un segno d’acqua, necessita di movimento perché tende a ritenere i liquidi. E’ il segno della vita. E’ un segno difficile ed a volte misterioso. Vive fra due mondi, quello esterno visto come pericoloso e temuto, e quello interno, pieno di memorie, di fantasia, di sentimenti. E’ in equilibrio stabile tra questi due mondi: quando la realtа si fa troppo sgradevole, si rifugia nel domani sperando che i suoi sogni possano divenire realtа. Il domani è la sua protezione.

Fortissimo, per questo individuo, il legame con la madre. La famiglia (soprattutto d’origine) ed i figli saranno sempre la sua realtа. Così se si sposa lo fa più che altro per gettare le basi di un nucleo familiare. La famiglia sarà sempre più  importante del partner, in particolare per la donna del Cancro, sarа sempre piщ madre che compagna.

Anche quando non si sposa, la donna tende ad assumere un comportamento materno anche nei confronti della famiglia d’origine. Queste persone, sotto un’apparente flemma ed imperturbabilitа, nascondono un carattere taciturno ma inquieto, riflessivo. Queste persone adorano viaggiare, soprattutto per mare.

 Il Cancro ha un grande amore per la sua casa, per il suo ambiente, per le sue pantofole, la sua musica. La sua sensibilitа è  estrema, teme sempre di essere messo in ridicolo e può diventare molto, molto permaloso. La sua timidezza lo può indurre a sfoderare un’inconsueta aggressivitа per difendersi.

 L’ambizione c’è ma è segreta, spesso raggiunge ciò  cui aspira nella seconda metà della vita. Caratteri distintivi del segno sono: una grande dolcezza, fedelta (nei confronti degli amici per lo più), grandi doti intuitive, grande cultura ed eccezionale memoria. Il carattere mutevole è  proverbiale, tipico per loro essere meteoropatici ed instabili come pochi altri.

Caratteristiche sessuali

Le donne Cancro non sono certo persone che amano andare a letto con partner sconosciuti. Notoriamente sono tradizionaliste ed amano la privacy, seguono riti di seduzione classici e non amano i tradimenti. Le donne Cancro sono eccitate e attirate da uomini con uno sguardo romantico e un corpo ben modellato, Adorano soprattutto un sedere ben fatto e un petto forte e muscoloso.

Come conquistarla: Un invito romantico, uno scambio di sguardi sapienti e, arrivati al dunque, un rapporto vigoroso e deciso.

Partner ideale: Pesci

Gaetano Mat­teo Pisoni (Ascona, 13 luglio 1713 – Locarno, 4 marzo 1782) è stato un architetto svizzero.

Figlio di Giam­bat­tista Pi­soni e Anna Daria, Gae­tano Mat­teo dopo aver ter­mi­nato gli studi pri­mari presso il Col­le­gio di As­cona, da su­bito si di­mostrò in­cline al di­se­gno; per af­fi­nare le sue doti si recò gio­vane se­di­cenne in Tirolo, dove presso un ca­po­ma­stro del luogo, svolse il suo ti­ro­ci­nio di mu­ra­tore.

Presso questa bot­tega ot­tenne un at­te­stato di co­st­rut­tore mu­nito del si­gillo del Ba­rone di Ress, tut­tora con­ser­vato presso dei dis­cen­denti. Ter­mi­nato il suo ti­ro­ci­nio si mise a per­cor­rere varie con­trade della Germania, Francia e Fiandre af­fi­n­ando le suo co­no­s­cenze.

In se­guito fu a Roma dove fu forte­mente im­pres­sio­nato dalla bel­lezza e ma­gni­fi­cenza delle co­stru­zioni, che ri­ma­sero come segno in­de­le­bile nelle suo opere di chiaro stile tardo barocche. Nel suo viaggio di ri­torno in pa­tria ebbe modo di vi­si­t­are anche Firenze, Mantova e Milano. Più tardi fu nei Paesi Bassi e in Austria dove mise in atto quanto ap­preso in varie co­stru­zioni. In se­guito fu in Liechtenstein, dove il prin­cipe lo chiamò per eri­gere il suo pa­lazzo e dove venne no­mi­nato ar­chi­tetto di corte. Altri la­vori ven­nero ese­guiti dal nos­tro a Vi­enna.

Dopo questa es­pe­ri­enza volle tor­n­are a Roma, dove ri­mase per cin­que anni, ese­guendo vari la­vori as­sieme a suo ni­pote Paolo An­to­nio Pi­soni. Di quel pe­ri­odo sono i di­segni per la chiesa di San Celso a Mi­lano. Tor­nato in pa­tria ese­guì varie co­stru­zioni e i ri­pari di As­cona dalle piene del Maggia. Nel 1750 viene chia­mato a Namur nelle Fi­andre, per rie­di­fi­care la cattedrale di Sant’Albano, forte­mente dan­neggi­ata dalle al­lu­vioni.

Fu poi a Liegi dove co­struì il Se­mi­na­rio ve­s­co­vile e la chiesa col­le­gi­ata di San Gio­vanni Bat­tista. Il 10 marzo del 1760 papa Cle­mente XIII lo in­si­gnì del ti­tolo di Ca­va­liere pontificio. A cui fecero se­guito quelli dello speron d’oro e un ti­tolo no­bi­li­are.

Nel 1763 con let­tera del 17 maggio venne con­vo­cato dal Con­siglio della cit­tà di Soletta per la co­stru­zione della cattedrale di Sant’Orso. Ne con­ce­pì il pro­getto e con il ni­pote Paolo An­to­nio ne ini­ziò l’opera. Questa resta il suo più alto ca­po­la­voro. I la­vori si pro­tras­sero per dieci anni, ma ven­nero ter­mi­nati dal ni­pote.

 I forti con­trasti du­rante l’esecuzione dell’opera e la per­d­ita della mo­g­lie e di un figlio mi­na­rono la vo­lon­tà dell’architetto che nel 1770 la­sciava il can­tiere per ri­en­trare in Ticino. A Lo­carno si ris­posò con la no­bile Giu­sep­pina Orelli, dalla quale ebbe una figlia, Anna Maria. Morì in questa cit­tà il 4 marzo 1782, venne tu­mu­lato nella chiesa dell’Assunta di questa cit­tà.

14 febbraio: San Valentino

“Il giorno dedicato agli innamorati” 

San Valentino detto anche san Valentino da Terni (Interamna Nahars, ca. 176-Roma, 273), fu un vescovo e martire cristiano; venerato dalla chiesa come Santo, è considerato patrono degli innamorati.

Nell’anno 270 Valentino fu invitato a Roma, dall’oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani.

L’Imperatore Claudio II il Gotico, voleva che egli rinnegasse la propria fede cristiana , rifiutò e cercò di convertire al cristianesimo lo stesso Imperatore che alla fine lo graziò dall’esecuzione capitale.

Sotto l’Imperatore romano Lucio Domizio Aureliano, fu di nuovo catturato.

L’Impero proseguiva le sue persecuzioni contro i cristiani e il cristianesimo, Valentino venne portato dai soldati romani che lo catturarono, sulla via Flaminia per flagellarlo; morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano Furius Placidus che eseguiva gli ordini dell’Imperatore Aureliano.

La leggenda narra che Valentino, mentre era vescovo di Terni, unì nel vincolo del matrimonio, la cristiana Serapia gravemente malata con il centurione romano Sabino, l’unione non era voluta dai genitori della giovane; ma Valentino dopo aver battezzato il centurione celebrò il matrimonio, poi entrambi gli sposi caddero in un profondo sonno.

La festa di San Valentino è stata istituita dopo la morte di Valentino, nel 496, da Papa Gelasio I che decise di sostituire la festa pagana della fertilità che veniva celebrata il 15 febbraio (Lupercalia), con una che inneggiasse al messaggio d’amore che Valentino aveva ispirato.

Ogni anno la festa ricorre il 14 febbraio e viene ricordata in tutto il mondo: il colore rosso delle rose ne è protagonista, i fidanzati si scambiano oltre alle rose anche messaggi d’amore e regali.

La cartolina più antica (“Valentina”) che ricorda la festa, risale al XV secolo e Carlo D’Orléans rinchiuso nella Torre di Londra, scrive alla moglie: “Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée….”

Alexandr Puskin è stato un poeta, scrittore e drammaturgo russo. Le sue opere, tra le migliori espressioni del romanticismo russo, hanno ispirato numerosi scrittori, compositori e artisti, russi e non, ed hanno contribuito alla nascita di una nuova lingua letteraria russa.

La famiglia del padre era di piccola ma antichissima nobiltà, mentre sua madre, nata Gannibal, era la nipote del famoso ingegnere di Pietro il Grande, l’eritreo Abraham Gannibal, a cui Puškin dedicherà un’opera, Il negro di Pietro il Grande, rimasta incompiuta.

Nonostante i rapporti con i genitori fossero piuttosto freddi, Puškin andrà sempre orgoglioso della sua nobiltà “vecchia di 600 anni” e del suo sangue africano.

Non venne educato dai genitori, assidui frequentatori di salotti mondani, ma dalla nonna materna, dallo zio materno Vasilij, che apparteneva a un circolo letterario d’avanguardia chiamato Arzamas, e dalla balia Arina Rodionovna, il cui nome fu reso celebre dalle liriche che l’autore compose nell’ultimo periodo della sua vita.

La sua infanzia fu sempre caratterizzata dalla presenza di libri e da un ambiente che stimolava la curiosità per la lettura.Dopo aver completato i suoi studi, senza tuttavia eccellervi, nel 1817, Puškin diventò funzionario del Ministero degli Esteri, anche se di fatto non risulta che abbia mai svolto alcun lavoro ministeriale.

A San Pietroburgo, dove risiedeva in quegli anni, condusse una vita all’insegna del piacere, primo fra tutti quello per le donne. Ai salotti alternava tuttavia la partecipazione a società letterarie politiche progressiste, come l'”Arzamas” e la “Lampada verde” tanto che la poesia ispirò i lavori poetici di quel periodo (“La libertà”, “La campagna”, “Nöel”) facendolo cadere in sospetto di attività sovversive tanto che fu confinato da un provvedimento di polizia nella Russia meridionale.

Alcuni epigrammi rivoluzionari avevano infatti cominciato a circolare tra i salotti nobili ancor prima della pubblicazione di quest’opera, ed erano giunti a conoscenza dello stesso zar Alessandro I, che lo obbligò a lasciare la città, e ad assumere un incarico governativo nella sperduta e lontana Ekaterinoslav.

Lavorò nel frattempo ad un poema epico romantico in sei canti Ruslan e Ljudmila, edito nel 1822, a cura degli amici che erano rimasti nella capitale, che gli valse il rispetto e gli onori della nuova generazione di letterati e le antipatie della vecchia che vedevano nell’opera un’involuzione e un meticciamento della letteratura russa.
Puškin trasse vantaggio dal confino viaggiando al seguito del generale Raevsky, nominato suo custode, e visitando la Crimea, il Caucaso e la Bessarabia spingendosi, libero sulla parola data al generale con cui nel frattempo aveva stretto un forte legame di amicizia, fino a Kamenka e Chisinau. Durante i due anni di confino scrisse una serie di liriche e poemetti in stile byroniano e i primi tre canti dell’Evgenij Onegin.

Il duello

Nel 1837, dopo aver spedito una lettera ingiuriosa al conte van Heeckeren , Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi a San Pietroburgo e padre adottivo del presunto amante della moglie – il barone francese George d’Anthès, marito della sorella della moglie Natalja – Puškin fu sfidato a duello.

 Questo, fissato per le quattro del pomeriggio del 8 febbraio 1837, si svolse alla Čërnaja Rečka (il Ruscello Nero) a Pietroburgo, dove oggi si trova l’omonima fermata del metro, dove una statua del poeta ricorda l’evento. Puškin rimase ferito mortalmente.

 Il barone invece si salvò grazie a un bottone che parò il colpo. Puškin morì due giorni dopo la sfida, ad appena 38 anni per complicanze settiche della ferita all’addome.

Puskin mostrò pentimento e conseguentemente ebbe funerali religiosi. Dato che il governo temeva rivolte e dimostrazioni popolari, il funerale fu celebrato nella massima semplicità e il corpo di Puškin fu trasportato segretamente nella notte per essere sepolto nella proprietà di famiglia.

Salve a tutti.Visto che siamo in attesa di Natale e Capodanno credo che sia giusto sfruttare questo momento per fare gli’auguri.Per questo Natale vorrei regalarti tutto e niente: qualunque cosa che ti possa rendere felice e niente che ti faccia soffrire. Felicissimi auguri di buone feste.

Nel prologo, il coro racconta agli spettatori come due nobili famiglie di Verona, i Montecchi e i Capuleti, si siano osteggiate per generazioni e che “dai fatali lombi di due nemici discende una coppia di amanti, nati sotto cattiva stella cui tragico suicidio porrà fine al conflitto”.

Il primo atto comincia con una rissa di strada tra i servi delle due famiglie, interrotta dal Principe di Verona, che per ogni ulteriore scontro dichiarerà responsabili con le loro stesse vite i capi delle due famiglie per poi disperdere la folla. Paride, un giovane nobile, ha chiesto al Capuleti di dargli in moglie la figlia quattordicenne, Giulietta. Capuleti lo invita ad attirarne l’attenzione durante il ballo in maschera del giorno seguente, mentre la madre di Giulietta cerca di convincerla ad accettare le offerte di Paride. Questa scena introduce la nutrice di Giulietta, l’elemento comico del dramma. Il rampollo sedicenne dei Montecchi, Romeo, è innamorato di Rosalina, una Capuleti (personaggio che non compare mai). Mercuzio (amico di Romeo e congiunto del Principe) e Benvolio (cugino di Romeo) cercano invano di distogliere Romeo dalla sua malinconia, quindi decidono di andare mascherati alla casa dei Capuleti, per divertirsi e cercare di dimenticare. Romeo, che spera di vedere Rosalina al ballo, incontra invece Giulietta.

I due ragazzi si scambiano poche parole, ma queste sono sufficienti a farli innamorare l’uno dell’altra e a baciarsi. Prima che il ballo finisca, la Balia dice a Giulietta il nome di Romeo, e (separatamente) viceversa.Proprio in tale scena Giulietta canta il suo amore per Romeo nella celebre aria di “Je Ve Vivrè”.Romeo rischiando la vita, resta nel giardino dei Capuleti dopo la fine della festa, e nella famosa scena del balcone, i due si dichiarano il loro amore e decidono di sposarsi in segreto. Il giorno seguente, con l’aiuto della Balia, il francescano Frate Lorenzo unisce in matrimonio Romeo e Giulietta, sperando così di portare pace tra le due famiglie attraverso la loro unione.

Le cose precipitano quando Tebaldo, cugino di Giulietta e di temperamento iracondo, incontra Romeo e cerca di provocarlo a un duello. Romeo rifiuta di combattere contro colui che è ormai anche suo cugino, ma Mercuzio (ignaro di ciò) raccoglie la sfida. Tentando di separarli, Romeo inavvertitamente permette a Tebaldo di ferire Mercuzio, che muore augurando “la peste a tutt’e due le vostre famiglie”. Romeo, nell’ira, uccide Tebaldo. Il Principe condanna Romeo solo all’esilio (perché Mercuzio era suo congiunto e Romeo l’ha solo vendicato): dovrà lasciare la città prima dell’alba del giorno seguente. I due sposi riescono a passare insieme un’unica notte d’amore. All’alba, svegliati dal canto dell’allodola, messaggera del mattino (che vorrebbero fosse il canto notturno dell’usignolo), si separano e Romeo fugge a Mantova.

Giulietta dovrebbe però sposarsi tre giorni dopo con Paride. Frate Lorenzo, esperto in erbe medicamentose, dà a Giulietta una pozione che la porterà a una morte apparente per quaranta ore. Nel frattempo il frate manda un messaggero a informare Romeo affinché egli la possa raggiungere al suo risveglio e fuggire da Mantova.

Sfortunatamente il messaggero del frate non riesce a raggiungere Romeo poiché Mantova è sotto quarantena per la peste, e Romeo viene a sapere da un servitore della famiglia del funerale di Giulietta (una interessante incongruenza nella storia: come avrebbe fatto il servitore a tornare a Mantova dopo aver assistito al “funerale” di Giulietta?). Romeo si procura un veleno, torna a Verona in segreto e si inoltra nella cripta dei Capuleti, determinato ad unirsi a Giulietta nella morte.

Romeo, dopo aver ucciso in duello Paride, che era giunto anche lui nella cripta, e aver guardato teneramente Giulietta un’ultima volta, si avvelena pronunciando la famosa battuta “E così con un bacio io muoio” (Atto 5 scena III). Quando Giulietta si sveglia, trovando l’amante e Paride morti accanto a lei, si trafigge così con il pugnale di Romeo.

Nella scena finale, le due famiglie e il Principe accorrono alla tomba, dove Frate Lorenzo gli rivela l’amore e il matrimonio segreto di Romeo e Giulietta. Le due famiglie, come anticipato nel prologo, sono riconciliate dal sangue dei loro figli, e pongono fine alla loro guerra.

A me è piacciuto molto questo libro perchè è un libro che racconta l’amore/storia di due persone innamorate che nonostante le difficoltà sono rimaste insieme.Secondo me nel secolo 21 cioè adesso, non si trovano persone che nonostente tutto stiano insieme. Adesso, il 5/15% dei matrimoni e fondato sullo stato economico (si sposano per i soldi non perchè si amano).

Ed è questa la ragione dei molti divorzi nel mondo.Oppure si divorziano perche hanno trovato un altra persona.Se ti sposi per i soldi, sei felice i primi 5/6 anni. E’ dopo si arriva sempre al divorzio, è se ci sono dei bambini nelle famiglie, soffrono moltissimo i bambini.

Internet è una rete di computer mondiale di pubblico accesso che rappresenta attualmente uno dei principali mezzi di comunicazione di massa.

Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.

La facilità d’utilizzo connessa con l’HTTP e i browser, in coincidenza con una vasta diffusione di computer per uso anche personale hanno aperto l’uso di Internet ad una massa di milioni di persone, anche al di fuori dell’ambito strettamente informatico, con una crescita in progressione esponenziale.

Su Internet viaggiano tantissime informazioni non solo immagazzinate nei siti web, ma anche con e-mail, chatting, ecc. Quindi questo canale è diventato una forma di comunicazione di massa, motivo per il quale ci sono stati diversi tentativi di filtrare una parte di informazioni o addirittura di controllarla. Uno dei programmi ampiamente riconosciuti è Carnivore, voluto dall’FBI per controllare la posta elettronica in entrata e in uscita alla ricerca di parole chiave di interesse. Non solo si vuole controllare internet perché mezzo di comunicazione di massa ma anche per il fatto che esistono dei sistemi di scambio peer-to-peer che veicolano file protetti da diritto d’autore. Le case discografiche hanno cercato in tutti i modi di sostenere le proposte che suggerivano un controllo della rete a discapito del diritto di anonimato e della libertà personale.

Esistono anche tanti siti che sono fatti apposta per cercare persone, incontrare nuove amicizie.

Ad esempio: Netlog, Facebook,Faces ecc.

L’internet secondo me e un arma nelle nostre mani,prima di consultare l’internet dovremmo studiarlo molto bene.

Bella Swan si trasferisce nella piccola e piovosa cittadina di Forks, nello Stato di Washington, per vivere assieme al padre e per lasciare che la madre segua il suo nuovo compagno, un giocatore di baseball di serie B. Tutto immagina tranne che la sua vita stia per prendere una svolta inaspettata e mortalmente pericolosa.

A scuola tutti sono contenti dell’arrivo dalla nuova studentessa e molti ragazzi cominciano a farle la corte. Nel frattempo stringe amicizia con due coetanee, Jessica Stanley e Angela Weber. Durante il primo giorno di scuola, Bella rimane incuriosita da un gruppo di fratelli e sorelle, i Cullen, che siedono sempre in disparte e che attirano l’attenzione di tutti, essendo di aspetto bellissimo. Bella è attratta soprattutto dal più giovane e il più affascinante dei fratelli, Edward Cullen.

Qualcosa in Bella, costringe inizialmente Edward a starle lontano e in seguito ad avvicinarla. Inizia così, tra i due, una sospettosa amicizia che ben presto si trasforma in un’attrazione travolgente e irresistibile. Fino a quando Bella non scopre che Edward è un vampiro. Dopo questa rivelazione, Edward coinvolge Bella nella sua vita e la porta anche a conoscere i suoi familiari, rassicurando la ragazza sul fatto che i Cullen non si nutrono di prede umane ma di animali, definendosi vegetariani.

Nonostante gli ostacoli e la diversità della loro natura i due giovani si innamorano, ma la vita di Bella è in grave pericolo quando in città arrivano tre vampiri nomadi: Laurent, James e Victoria che hanno mantenuto la natura di cacciatori di esseri umani. In particolare James, rimane ossessionato da Bella tanto da pretendere di ucciderla a tutti i costi, scatenando la reazione dell’intera famiglia Cullen e soprattutto di Edward, che vede nella ragazza umana la sua anima gemella.

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